Titolo: Il labirinto delle streghe
titolo originale: The Burning Times
Autore: Jeanne Kalogridis
Traduzione di R. Gatti
Jeanne Kalogridis, nata in Florida nel 1954, attualmente vive in California. Ha insegnato inglese all’Università americana di Washington. Autrice di romanzi storici, scrittrice di culto grazie al successo ottenuto con I diari della famiglia Dracula, ha al suo attivo numerosi bestseller mondiali. Oltre alla fortunata trilogia su Vlad Tsepesh, la Newton Compton ha pubblicato anche il romanzo Il labirinto delle streghe.
Autore: Jeanne Kalogridis
Traduzione di R. Gatti
brossura, 365 pp, luglio 2006
Casa editrice Newton & Compton
Dopo la meravigliosa trilogia de I Diari della Famiglia Dracula devo dire d'essere rimasto un po' deluso da questo libro per non essere stato in grado di lasciarmi qualcosa dentro, fatta eccezione per una o forse due scene forti che m'hanno particolarmente toccato.
Colpa secondo me non tanto delle abilità narrative della Kalogridis quanto per la storia di fondo, un po' già vista altrove. Ma questo è il parere di uno che ha letto praticamente ogni romanzo che tratta di stregoneria. La vicenda si apre con l'interrogatorio a suor Marie Francoise accusata di stregoneria. Il monaco sul quale ricade l'incarico, Michael, non può che restare affascinato dall'aspetto della donna che riesce a strappargli la promessa di farsi raccontare la storia della sua vita. Nata Marie Sybelle da due contadini ed allevata dalla nonna al culto agreste della dea Diana, trovò rifugio dietro i paramenti religiosi cattolici per sfuggire alla brutale caccia alle streghe e ad un oscuro nemico che agisce nell'ombra. Scopriamo man mano che la storia prosegue che Sybelle è la strega profetizzata dalla Vecchia Stirpe per ristabilire l'equilibrio tra luce ed ombra e per farlo dovrà distruggere un malvagio stregone che si cela dietro le spoglie di inquisitore, lo stesso che ha fatto bruciare viva la nonna di Sybelle (la scena di cui parlavo poc'anzi).
Per me la falla di questo romanzo sta proprio qui, in questa lotta tra bene e male da romanzo fantasy in bilico tra Harry Potter e La spada della verità, o meglio ancora una specie di rivisitazione de Le Nebbie di Avalon.
A peggiorare la situazione, poi, c'ha pensato la Newton affibbiando al romanzo una copertina ed un titolo totalmente fuorvianti... Se dovessi esprimere un giudizio come a scuola, gli darei la sufficienza.


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