Titolo originale: And then there were none
Titolo: Dieci piccoli indiani
Titolo: Dieci piccoli indiani
Autore: Agatha Christie
Prezzo di copertina: € 8,50
Editore: Mondadori (collana Oscar scrittori moderni)
Prima edizione originale: 1939, UK
Traduzione italiana: Beata della Frattina,
prefazione e postfazione di Alex R. Falzon
Dati 182 p., brossura
Trama: Dieci sconosciuti sono invitati a passare alcuni giorni presso un'isola deserta del Devon nota come Nigger Island dal proprietario, un tale Mr U.N. Owen. Un inquietante filastrocca sulla lenta morte di dieci soldatini accompagnerà la sparizione graduale di ciascuno degli ospiti. Chi sarà il prossimo?
Apprestatomi tardi alla lettura di questo famosissimo romanzo giallo della Christie, in concomitanza con l'uscita della miniserie per il centenario dalla nascita dell'autrice, posso ritenermi estremamente soddisfatto. In questo romanzo non ci sono eroi o innocenti, ognuno è peccatore, carnefice e vittima delle conseguenze messe in moto da differenti azioni mosse da quello che Miss Marple avrebbe definito "il male umano". Dieci sono i personaggi al centro degli eventi, ognuno appartenente a diverse classi sociali della rispettabile società inglese, tutti accusati di gravi colpe dal misterioso ospite. Immediatamente messi in allarme dalla propria coscienza - o mancanza di essa- l'escalation di omicidi è ormai inarrestabile. Pian piano nell'arco di pochi giorni iniziano a morire secondo gli scenari descritti da un inquietante filastrocca apposta nella camera da letto di ognuno di loro. Con stile caparbio e affettato, Agatha Chrisite ci presenta il delitto perfetto: quello dove tutti sono assassini e tutti sono vittime. Ho trovato questo romanzo scorrevole, sebbene alcuni refusi della traduzione italiana abbiano fatto degli strafalcioni in alcune parti, conservando delle traduzioni obsolete ma tutto sommato risulta un romanzo godibile sia sotto l'aspetto umano per così dire, sia da quello del mistero da risolvere in quanto svia totalmente dal classico giallo con detective e corpo del delitto dove puntualmente il maggiordomo o la signora con le scarpe rosse finiscono inesorabilmente dietro le sbarre. Nessun sentimentalismo tra personaggi, piuttosto diffidenza e menzogna nella rappresentazione più cruda e spietata degli esseri umani, ognuno di loro spinto da forti bramosie e convinzioni... mortali.

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