Titolo Originale: Guilty Pleasure
Autore: Laurell K. Hamilton
Traduttore A. Zabini
Edizioni TEA
Prezzo di copertina euro 8,90
2005, 338 pp., brossura
Primo di una lunga saga bistrattata dalle edizioni italiane (ma non quanto la serie de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) e che introduce al personaggio di Anita Blake che in America ha un nutrito seguito pari forse a quello di Buffy l'Ammazzavampiri al quale spesso è stato paragonato dalla critica. Veniamo trasportati senza troppe introduzioni direttamente nel pieno della storia: i vampiri si sono rivelati alla civiltà, così come pure le altre creature sovrannaturali (tema ripreso in seguito da Charlaine Harris per la saga di True Blood) e Anita lavora come risvegliante per la Animators & Co., un' agenzia dove i negromanti sono impiegati per risvegliare vittime di omicidi per aiutare nelle indagini o il più delle volte per riabbracciare i cari che non sono riusciti a dimenticarli. Quando però i vampiri cominciano a venir uccisi senza apparenti motivi (come se l'essere vampiri non sia abbastanza per un umano medio che odia tutto quel che non comprende) la giovane donna viene assoldata da Jean Claude, fascinoso vampiro proprietario di un locale per vampiri, affinchè risolva il mistero. Senz'altro una lettura leggera e di poche pretese, perfetto come primo capitolo di una saga che a detta delle voci degli esperti ha preso una piega spiacevole.
Laurell Kaye Hamilton (1963-vivente) è una scrittrice statunitense, nota soprattutto per la saga dedicata ad Anita Blake che vanta fino ad ora ventitrè titoli, dei quali solo sedici sono stati tradotti in lingua italiana. Altra saga che porta la firma della Hamilton è la saga di Merry Gentry, un urban-fantasy con fate come protagoniste (altro punto in comune con True Blood, ma chi ha copiato chi?) più altri romanzi a se stanti come Le Nebbie di Raveloft o Star Trek- the next generation nightshade.
Autore: Laurell K. Hamilton
Traduttore A. Zabini
Edizioni TEA
Prezzo di copertina euro 8,90
2005, 338 pp., brossura
Primo di una lunga saga bistrattata dalle edizioni italiane (ma non quanto la serie de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) e che introduce al personaggio di Anita Blake che in America ha un nutrito seguito pari forse a quello di Buffy l'Ammazzavampiri al quale spesso è stato paragonato dalla critica. Veniamo trasportati senza troppe introduzioni direttamente nel pieno della storia: i vampiri si sono rivelati alla civiltà, così come pure le altre creature sovrannaturali (tema ripreso in seguito da Charlaine Harris per la saga di True Blood) e Anita lavora come risvegliante per la Animators & Co., un' agenzia dove i negromanti sono impiegati per risvegliare vittime di omicidi per aiutare nelle indagini o il più delle volte per riabbracciare i cari che non sono riusciti a dimenticarli. Quando però i vampiri cominciano a venir uccisi senza apparenti motivi (come se l'essere vampiri non sia abbastanza per un umano medio che odia tutto quel che non comprende) la giovane donna viene assoldata da Jean Claude, fascinoso vampiro proprietario di un locale per vampiri, affinchè risolva il mistero. Senz'altro una lettura leggera e di poche pretese, perfetto come primo capitolo di una saga che a detta delle voci degli esperti ha preso una piega spiacevole.
Laurell Kaye Hamilton (1963-vivente) è una scrittrice statunitense, nota soprattutto per la saga dedicata ad Anita Blake che vanta fino ad ora ventitrè titoli, dei quali solo sedici sono stati tradotti in lingua italiana. Altra saga che porta la firma della Hamilton è la saga di Merry Gentry, un urban-fantasy con fate come protagoniste (altro punto in comune con True Blood, ma chi ha copiato chi?) più altri romanzi a se stanti come Le Nebbie di Raveloft o Star Trek- the next generation nightshade.


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