Autore: Alex Sanchez
Titolo originale: The God's Box
Traduzione: Alessandro Bocchi
Pagine: 184
Prezzo: 12,00 Euro
Casa editrice: Playground
Quanto influiscono sulla nostra vita le opinioni altrui? E'
davvero possibile che Dio smetta di amarci perchè siamo innamorati di qualcuno
del nostro stesso sesso? Perchè sono nato così, non potevo essere normale? Sono
queste le domande che si pone Pablo, che si fa chiamare Paul perchè le sue
origini messicane lo mettono a disagio, tra i corridoi di scuola. Si chiede al
tempo stesso se sia giusto continuare a mentire alla sua fidanzata nonchè
migliore amica, specialmente quando a scuola arriva Manuel, un ragazzo nuovo,
messicano anche lui, apertamente dichiarato gay che scatena attorno a sé un
polverone di pettegolezzi tanto da impedire a Paul di accettare la sua attrazione
verso il nuovo ragazzo, arrivando a negargli la sua amicizia. In queste pagine,
tra citazioni bibliche, passioni represse e primi baci, Alex Sanchez ci
introduce, con la semplicità che lo contraddistingue, nella vita di un adolescente confuso e
spaventato dall'amore che troverà rifugio nelle parole della sua abuelita (nonna), che in gioventù aveva
trovato una forte amicizia proprio in un uomo omosessuale, avvertendolo che non
dovrebbe temere nulla, perchè è solo una questione di amore. Per quanto a volte
sembri troppo semplice, specialmente nei modi di porsi di Paul col mondo, è un
libro che spinge a riflettere e, come nel mio caso, ad identificarsi con un
certo tipo di drammi e vessazioni da parte dei coetanei e da se stessi.
Alex Sanchez (1957-
vivente ) ha esordito con la trilogia High School: Rainbow Boys, Rainbow High,
Rainbow Road che narra le vicende di ragazzi omosessuali nei licei americani. Vincitore
di un'edizione dei prestigiosi Lambda Literary Awards, è uno tra i più noti
autori di romanzi young adults a tematica LGBT.


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