Per i veterani di Master of Horror e Fear Itself!arriva una nuova chicca targata Ryan Murphy (Nip/Tuck, Glee, Running with Scissors): tredici episodi horror (vero horror, cosa rara per il piccolo schermo) ambientati a L.A., dove sono stati messi da parte i locali patinati di 90210 per lasciar spazio agli abitanti della Murder House. I coniugi Harmon, dopo un aborto spontaneo, si trasferiscono con la figlia adolescente Violet in quella che sembra un affarone: una villa vittoriana a prezzo stracciato. Come facevano a sapere che quella casa sembra attirare ogni sorta di delitto tra le sue mura, facendo impazzire i suoi abitanti e coloro che vengono in contatto con loro!? Il cast vanta nomi come Frances Conroy (Six feet Under) che ricopre i panni della governante Moira O'Hara, Zachary Quinto (Heroes), uno dei precedenti coinquilini gay, Denis O'Hare, noto ai più come Russel Edginton in True Blood e la grande Jessica Lange, al suo debutto sul piccolo schermo dopo film di culto. Altra chicca è l'introduzione di ogni episodio con un evento ambientato nel passato sempre nella stessa casa che saranno come tasselli di puzzle per capire il mistero di fondo. In questa serie niente è come sembra: non affezionatevi a coloro che sono le vittime, in American Horror Story sono tutti carnefici. La stessa Moira, la governante, ne è un esempio lampante a seconda che entri a contatto con uomini o donne della casa. Tate Langdon, il disturbato paziente del Dr.Harmon sembra far breccia nel cuore di Violet, ma chi dei due alla fine finirà col cuore spezzato? E Adelaide, la figlia down di Constance, perchè è morbosamente attaccata a questa casa dal passato oscuro? Chi indossa il costume di latex lungo i corridoi bui della villa? Non vi resta che posizionarvi davanti lo schermo e varcare i cancelli della Murder House, del resto "Niente resta morto per sempre"....
Una particolare menzione la merita la sigla di apertura, un vero concentrato di terrore: foto di bambini defunti, vasi con parti umane sotto spiriti, schizzi di sangue ed un ritmo che è un crescendo di terrore puro.Qui trovate il trailer della Prima stagione, American Horror Story:Murder House, reperibile anche in italiano per chi non masticasse l'inglese.
Una particolare menzione la merita la sigla di apertura, un vero concentrato di terrore: foto di bambini defunti, vasi con parti umane sotto spiriti, schizzi di sangue ed un ritmo che è un crescendo di terrore puro.Qui trovate il trailer della Prima stagione, American Horror Story:Murder House, reperibile anche in italiano per chi non masticasse l'inglese.

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