Alla notizia che sarebbe stata prodotta una seconda stagione di American Horror Story non stavo letteralmente più nella pelle. La morbosa curiosità di vedere cosa sarebbe successo nella seconda stagione di uno dei migliori telefilm mai prodotti negli ultimi decenni ed il primo davvero Horror dopo i semisconosciuti in italia Master of Horror (episodi autoconclusivi da un'ora ciascuno con registi di fama del cinema horror) e Fear Itself! (stesso discorso di prima). Anche per AHS la seconda stagione avrebbe significato nuova storia e nuovi personaggi (e anche qui sta il suo forte, ovvero il distinguersi dal classico telefilm con gli stessi personaggi nelle varie stagioni). Riconfermata la Lange e la Conroy ero già in brodo di giuggiole: del cast poi vennero via via anticipati i ritorni come Lily Rabe (nella prima Nora, il fantasma piagnone con la testa bucata, letteralmente), Zachary Quinto, Evan Peters e Sarah Paulson. Le new entry Ralph Fiennes (l'attore fratello di Voldemort). Non c'è che dire, se mi ero innamorato della Murder House (1a stagione) sono letteralmente impazzito per Asylum (2a stagione). Qui trovate il promo: American Horror Story: Asylum e American Horror Story: Asylum #2
Più dark e psicotica della prima stagione, vanta una storia che fa accapponare la pelle ma non preoccupatevi: ci penserà Bloody Face a scuoiarvi vivi e farsi una maschera con la vostra faccia! La magistrale interpretazione di Jessica Lange come Suor Judith Martin, la direttrice dell'Asylum (manicomio, n.d.t.) dal passato oscuro è uno dei punti cardini torno cui ruota l'intera stagione. Nell'arco di tredici episodi verremo a contatto con il vero mostro, l'ambizione dell'essere umano, perchè come ci rammenta la suddetta Suor Jude nel primo episodio, Welcome to Briarcliff, "All Mosters are Humans" e sta a voi la traduzione che preferite: "i mostri sono tutti umani" (e vanno compatiti oppure "tutti gli umani sono mostri" (perciò occhio di chi ti fidi). Altro fondamentale personaggio è presentato da Lana Winters, interpretato da Sarah Paulson (che nella 1a stagione aveva il secondario ruolo della medium Billie Dean Howard), strettamente legato alla storia di Bloody Face che poi è il vero nocciolo della stagione, la chicca sanguinolenta che vi terrà inchiodati allo schermo.
Nonostante il fandom di ragazzine che voleva Evan Peters di nuovo come antieroe romantico, ho trovato la sua interpretazione di Kit Walker ottima, perchè praticamente inesistente. Si, è vero, non è al centro della storia come lo era nel ruolo di Tate nella prima, ma avendo avuto la sua stagione, bisognava lasciar posto ai secondari della prima: prima fra tutti Lily Rabe, la nostra amata Suor Mary Eunice che ci riserverà tantissime sorprese oltre le lacrime del primo episodio e la liaison con il Dr.Arden, il cattivo della situazione...ma sarà poi davvero così cattivo?Non vi resta che incollarvi allo schermo e godervi questa sanguinosa seconda stagione, che vi farà impazzire a cominciare dalla canzoncina che allieta i pazienti dell'Asylum, "dominique"!
Più dark e psicotica della prima stagione, vanta una storia che fa accapponare la pelle ma non preoccupatevi: ci penserà Bloody Face a scuoiarvi vivi e farsi una maschera con la vostra faccia! La magistrale interpretazione di Jessica Lange come Suor Judith Martin, la direttrice dell'Asylum (manicomio, n.d.t.) dal passato oscuro è uno dei punti cardini torno cui ruota l'intera stagione. Nell'arco di tredici episodi verremo a contatto con il vero mostro, l'ambizione dell'essere umano, perchè come ci rammenta la suddetta Suor Jude nel primo episodio, Welcome to Briarcliff, "All Mosters are Humans" e sta a voi la traduzione che preferite: "i mostri sono tutti umani" (e vanno compatiti oppure "tutti gli umani sono mostri" (perciò occhio di chi ti fidi). Altro fondamentale personaggio è presentato da Lana Winters, interpretato da Sarah Paulson (che nella 1a stagione aveva il secondario ruolo della medium Billie Dean Howard), strettamente legato alla storia di Bloody Face che poi è il vero nocciolo della stagione, la chicca sanguinolenta che vi terrà inchiodati allo schermo.



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