Titolo originale: The Shining*
Prezzo: 8,42 Euro
Pagine: 429
Traduzione: Dell'Orto A.
Casa editrice: Bompiani
Accostatomi tardi a King probabilmente per il successo e la fama di questo scrittore, ho rischiato di perdermi uno che a mio modesto parere è uno dei migliori romanzieri che io abbia mai letto.
Per molti, specialmente chi ha visto la versione cinematografica di Kubrick ispirata al romanzo, è semplicemente un film dell'orrore con la classica casa-qui albergo-stregata. In realtà The Shining è un complesso intreccio di violenza domestica, abuso di alcolici e poteri sovrannaturali. Purtroppo la fama del film di Kubrick che non ha colpito granché King in quanto a fedeltà ha fatto credere a lungo che il film e di conseguenza il libro (per coloro che la pensano a "perchè leggi un libro? se vale davvero ce ne faranno un film!") tratti essenzialmente della pazzia omicida. Numerose sono anche le parodie, come quella dei Simpsons che hanno continuato a marciare su questa interpretazione non del tutto corretta. L'alcolismo è il vero mostro che ha distrutto la famiglia Torrance molto prima che mettessero piede nell'Overloock Hotel per fare i conti con i fantasmi che lo abitano. Le voci narranti sono quelle della famiglia Torrance formata da Jack, ex insegnante ed alcolista, Wendy moglie e madre premurosa e da Danny, il piccolo di casa le cui doti paranormali lo mettono da subito a rischio all'Overloock Hotel presso il quale il padre trova lavoro come custode invernale. Tra i corridoi dell'albergo vuoto si risvegliano i fantasmi di coloro che vi sono morti minacciando l'appena ritrovato equilibrio della famiglia. Il volutamente clima claustrofobico, secondo solo a quello che troviamo in Misery, vi spingerà a seguire la lettura con una sensazione di disagio in crescendo, fino ad arrivare all'ultimo capoverso. Una parola in merito anche per le due trasposizioni cinematografiche, quella di Kubrick e quella dello stesso King, di gran lunga più fedele al romanzo che ha contribuito a consacrare la sua fama di Re del Brivido.
*Inizialmente venne tradotto in italiano come "Una splendida festa di morte"
Stephen King ( 21 settembre 1947-vivente) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, dell'ultimo quarto del XX secolo; è considerato anche un autore di spicco nel romanzo gotico moderno. Ha esordito con Carrie, ma i titoli dei suoi libri sono noti anche a chi non li ha letti, anche grazie alle molte trasposizioni cinematografiche e televisive.
Per molti, specialmente chi ha visto la versione cinematografica di Kubrick ispirata al romanzo, è semplicemente un film dell'orrore con la classica casa-qui albergo-stregata. In realtà The Shining è un complesso intreccio di violenza domestica, abuso di alcolici e poteri sovrannaturali. Purtroppo la fama del film di Kubrick che non ha colpito granché King in quanto a fedeltà ha fatto credere a lungo che il film e di conseguenza il libro (per coloro che la pensano a "perchè leggi un libro? se vale davvero ce ne faranno un film!") tratti essenzialmente della pazzia omicida. Numerose sono anche le parodie, come quella dei Simpsons che hanno continuato a marciare su questa interpretazione non del tutto corretta. L'alcolismo è il vero mostro che ha distrutto la famiglia Torrance molto prima che mettessero piede nell'Overloock Hotel per fare i conti con i fantasmi che lo abitano. Le voci narranti sono quelle della famiglia Torrance formata da Jack, ex insegnante ed alcolista, Wendy moglie e madre premurosa e da Danny, il piccolo di casa le cui doti paranormali lo mettono da subito a rischio all'Overloock Hotel presso il quale il padre trova lavoro come custode invernale. Tra i corridoi dell'albergo vuoto si risvegliano i fantasmi di coloro che vi sono morti minacciando l'appena ritrovato equilibrio della famiglia. Il volutamente clima claustrofobico, secondo solo a quello che troviamo in Misery, vi spingerà a seguire la lettura con una sensazione di disagio in crescendo, fino ad arrivare all'ultimo capoverso. Una parola in merito anche per le due trasposizioni cinematografiche, quella di Kubrick e quella dello stesso King, di gran lunga più fedele al romanzo che ha contribuito a consacrare la sua fama di Re del Brivido.
*Inizialmente venne tradotto in italiano come "Una splendida festa di morte"
Stephen King ( 21 settembre 1947-vivente) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, dell'ultimo quarto del XX secolo; è considerato anche un autore di spicco nel romanzo gotico moderno. Ha esordito con Carrie, ma i titoli dei suoi libri sono noti anche a chi non li ha letti, anche grazie alle molte trasposizioni cinematografiche e televisive.


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