"Si produce una strana eclissi, quando la verità proietta la sua ombra sull'astro splendente della nostra fantasia. Ci sembra quasi che non sia colpa dell’astro, ma della verità stessa. E’ la realtà a ferirci, e l’illusione è il tesoro di cui veniamo derubati. Poi inizia in noi una fase di ostinata illusione, inevitabilmente accompagnata da repulsione nei confronti della realtà, e questo consuma il nostro cuore in misura molto maggiore di quanto non faccia la paziente sopportazione della fame."
Titolo: The Egoist
Titolo italiano: L' Egoista
Autore George Meredith
Prezzo di copertina € 14,46
Dati 2001, 736 pp.
Editore Frassinelli (collana I classici classici)
L'approccio a questo libro non è stato voluto. Uno di quei libri che per doveri universitari si è costretti a leggere. La trama non è delle più originali, il protagonista, Willoughby Patterne, viene lasciato all'altare da Constantia Durham e deve trovare una nuova promessa sposa per far si che Patterne Hall conservi il suo prestigio. Tra le pretendenti spiccano la risoluta Clara Middleton e la pacifica (leggi zerbino) Laetitia Dale. A complicare ulteriormente le carte in tavola la presenza di altri uomini in età da matrimonio: il casanova colonnello De Craye, il cugino Vernon e il giovane Crossjay. Nell'arco della storia, in cui sono per lo più i pensieri dei personaggi (Willoughby e Clara in primis) a sciogliere l'intricata matassa che Meredith ha voluto creare. A partire dai nomi dei personaggi e dei luoghi, fino ai pensieri pseudo-filosofici presentati come estratti de Il Grande Libro dell'Egoismo, svela gli altarini e gli intrighi che anche il più quieto dei personaggi è in grado di creare. Personalmente ho trovato faticosa la lettura non tanto per la mole del romanzo, quanto più per la presenza di numerosi personaggi ed una non sempre chiara inquadratura di chi è la voce narrante della situazione. Sicuramente non un libro da prendere alla leggera in quanto richiede sicuramente più di una rilettura per coglierne il vero valore.
George Meredith (1828 –1909) fu uno scrittore "modernista" in quanto presentò nelle sue opere alcune innovazioni atipiche per il periodo vittoriano. Fu anche un poeta e possiamo trovare notevoli riferimenti autobiografici nella raccolta Modern Love. Rappresentante del romanzo comico-sociale, nelle sue opere Meredith mette a nudo le ipocrisie della società britannica, descrivendo con ironia le false virtù e le vuote maniere ed attitudini dei gentiluomini e mostrando lo snobbismo e l'ignoranza che ne pervadono l'indole e l'atteggiamento.
Titolo italiano: L' Egoista
Autore George Meredith
Prezzo di copertina € 14,46
Dati 2001, 736 pp.
Editore Frassinelli (collana I classici classici)
L'approccio a questo libro non è stato voluto. Uno di quei libri che per doveri universitari si è costretti a leggere. La trama non è delle più originali, il protagonista, Willoughby Patterne, viene lasciato all'altare da Constantia Durham e deve trovare una nuova promessa sposa per far si che Patterne Hall conservi il suo prestigio. Tra le pretendenti spiccano la risoluta Clara Middleton e la pacifica (leggi zerbino) Laetitia Dale. A complicare ulteriormente le carte in tavola la presenza di altri uomini in età da matrimonio: il casanova colonnello De Craye, il cugino Vernon e il giovane Crossjay. Nell'arco della storia, in cui sono per lo più i pensieri dei personaggi (Willoughby e Clara in primis) a sciogliere l'intricata matassa che Meredith ha voluto creare. A partire dai nomi dei personaggi e dei luoghi, fino ai pensieri pseudo-filosofici presentati come estratti de Il Grande Libro dell'Egoismo, svela gli altarini e gli intrighi che anche il più quieto dei personaggi è in grado di creare. Personalmente ho trovato faticosa la lettura non tanto per la mole del romanzo, quanto più per la presenza di numerosi personaggi ed una non sempre chiara inquadratura di chi è la voce narrante della situazione. Sicuramente non un libro da prendere alla leggera in quanto richiede sicuramente più di una rilettura per coglierne il vero valore.
George Meredith (1828 –1909) fu uno scrittore "modernista" in quanto presentò nelle sue opere alcune innovazioni atipiche per il periodo vittoriano. Fu anche un poeta e possiamo trovare notevoli riferimenti autobiografici nella raccolta Modern Love. Rappresentante del romanzo comico-sociale, nelle sue opere Meredith mette a nudo le ipocrisie della società britannica, descrivendo con ironia le false virtù e le vuote maniere ed attitudini dei gentiluomini e mostrando lo snobbismo e l'ignoranza che ne pervadono l'indole e l'atteggiamento.

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