Josh Thomas è autore e protagonista di questa sit-com australiana, PLEASE LIKE ME; lasciato dalla fidanzata Claire che non riesce più a sopportare una relazione che è più un'amicizia, mettendo Josh davanti ad un "problema" che non ha mai voluto -o saputo- affrontare, ovvero la propria omosessualità. Nell'arco di sei episodi veniamo catapultati nella vita di questo poco più che ventenne, accompagnato da parenti ed amici fuori dalle righe: la madre aspirante suicida, un padre che nonostante ha una nuova compagna ama ancora l'ex moglie, un coinquilino con una dispotica fidanzata a carico e, all'orizzonte, un ragazzo che sembra essere interessato sentimentalmente a Josh. Una serie frizzante, i cui episodi si gustano in una mezz'oretta ciascuno, che non vanta pretese ma si lascia comunque a qualche frecciatina subdola. A differenza di quanto si può aspettare dal protagonista di una sit-com, Josh non è simpatico, tutt'altro. I suoi amici sono continuamente bersagliati dalle sue pungenti osservazioni e chissà se Geoffrey riuscirà a sovrastare questa scorza d'acidità per arrivare al cuore di Josh. Non vi resta che mettervi comodi e godervi questa prima stagione!
Titolo originale: And then there were none Titolo: Dieci piccoli indiani Autore: Agatha Christie Prezzo di copertina: € 8,50 Editore: Mondadori (collana Oscar scrittori moderni) Prima edizione originale: 1939, UK Traduzione italiana: Beata della Frattina, prefazione e postfazione di Alex R. Falzon Dati 182 p., brossura Trama: Dieci sconosciuti sono invitati a passare alcuni giorni presso un'isola deserta del Devon nota come Nigger Island dal proprietario, un tale Mr U.N. Owen. Un inquietante filastrocca sulla lenta morte di dieci soldatini accompagnerà la sparizione graduale di ciascuno degli ospiti. Chi sarà il prossimo? Apprestatomi tardi alla lettura di questo famosissimo romanzo giallo della Christie, in concomitanza con l'uscita della miniserie per il centenario dalla nascita dell'autrice, posso ritenermi estremamente soddisfatto. In questo romanzo non ci sono eroi o innocenti, ognuno è peccatore, carnefice e vittima...

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