Titolo originale: The Witching Hour (Lives of Mayfair Witches vol.1)
Titolo italiano: L'Ora delle Streghe, La saga delle streghe Mayfair
Autrice: Anne Rice
Traduzione di R.Rambelli
929 pp, brossura
prezzo di copertina 12,00 euro
Casa Editrice TEA
Per questo nuovo appuntamento con il tag indetto da Libridine73 e portato avanti da LePagineDiLeda parliamo del libro più lungo mai letto. Nel mio caso si tratta del primo libro della trilogia "Lives of Mayfair Witches" di Anne Rice, ovvero L'Ora delle Streghe che costa di poco più di novecento pagine e dopo un'iniziale introduzione dei personaggi principali sfrutta il concetto di ricerca bibliografica attraverso documenti fittizi per narrare della vicenda dell'intera stirpe delle famigerate streghe della Villa in Garden District a New Orleans, città feticcio dell'autrice nonchè sua residenza. Ognuna delle streghe è descritta con occhio critico dai vari investigatori della fittizia società segreta Talamasca che si sono succeduti nel corso dei secoli, ad iniziare da colui che ha avuto una relazione amorosa con la prima della stirpe, Deborah Mayefair quando la famiglia viveva ancora nella nebbiosa Scozia. A rendere ancora più intrigante la vicenda è la presenza di un misterioso uomo che, assieme ad un ciondolo di smeraldo, accompagna la strega più dotata della sua generazione lungo la linea di sangue. Un uomo sfuggente che rammenta più un fantasma che un essere in carne ed ossa e le cui reali intenzioni verranno rivelate solo alla fine del romanzo, lasciando campo libero ai seguenti romanzi, Il demone incarnato e Taltos il ritorno.
Un romanzo consigliatissimo agli amanti della stregoneria affrontata senza sfociare in generi troppo fantasy ma più simili ad un gotico vittoriano o ad un southern gothic per essere più precisi, specialmente nella seconda metà del libro, dove alle vicende delle belle streghe si intrecciano deliziose descrizioni del bayou, delle grandi ville coloniali e delle tradizioni della Louisiana.
Un vero gioiello scritto da una Anne Rice vecchio stile, precedente alla crisi religiosa che l'ha spinta ad infarcire i suoi romanzi di cristianità fuori contesto.
Titolo italiano: L'Ora delle Streghe, La saga delle streghe Mayfair
Autrice: Anne Rice
Traduzione di R.Rambelli
929 pp, brossura
prezzo di copertina 12,00 euro
Casa Editrice TEA
Per questo nuovo appuntamento con il tag indetto da Libridine73 e portato avanti da LePagineDiLeda parliamo del libro più lungo mai letto. Nel mio caso si tratta del primo libro della trilogia "Lives of Mayfair Witches" di Anne Rice, ovvero L'Ora delle Streghe che costa di poco più di novecento pagine e dopo un'iniziale introduzione dei personaggi principali sfrutta il concetto di ricerca bibliografica attraverso documenti fittizi per narrare della vicenda dell'intera stirpe delle famigerate streghe della Villa in Garden District a New Orleans, città feticcio dell'autrice nonchè sua residenza. Ognuna delle streghe è descritta con occhio critico dai vari investigatori della fittizia società segreta Talamasca che si sono succeduti nel corso dei secoli, ad iniziare da colui che ha avuto una relazione amorosa con la prima della stirpe, Deborah Mayefair quando la famiglia viveva ancora nella nebbiosa Scozia. A rendere ancora più intrigante la vicenda è la presenza di un misterioso uomo che, assieme ad un ciondolo di smeraldo, accompagna la strega più dotata della sua generazione lungo la linea di sangue. Un uomo sfuggente che rammenta più un fantasma che un essere in carne ed ossa e le cui reali intenzioni verranno rivelate solo alla fine del romanzo, lasciando campo libero ai seguenti romanzi, Il demone incarnato e Taltos il ritorno.
Un romanzo consigliatissimo agli amanti della stregoneria affrontata senza sfociare in generi troppo fantasy ma più simili ad un gotico vittoriano o ad un southern gothic per essere più precisi, specialmente nella seconda metà del libro, dove alle vicende delle belle streghe si intrecciano deliziose descrizioni del bayou, delle grandi ville coloniali e delle tradizioni della Louisiana.
Un vero gioiello scritto da una Anne Rice vecchio stile, precedente alla crisi religiosa che l'ha spinta ad infarcire i suoi romanzi di cristianità fuori contesto.

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