Titolo originale: Szkice Szekspire
Autore: Jan Kott
Traduzione di: Vera Petrelli
Con una prefazione di Mario Praz
prezzo di copertina 10 euro
pp 275, 1 edizione italiana 2002
Universale Economica Feltrinelli, Saggi
Come può un drammaturgo vissuto all'epoca dell'Inghilterra Elisabettiana essere in grado di concepire temi sempre attuali? In queste pagine, Jan Kott c'illustra la sua teoria prendendo ad esempio alcune opere scelte in ogni capitolo analizzandone i contenuti ed i personaggi. Per Shakespeare la storia non era un'immaginaria linea retta, ma un ciclo continuo ed inesorabile accostato al concetto di Grande Meccanismo, per dirla alla Kott. Un'entità a sé ma non per questo cosciente, che travolge costantemente l'essere umano in una sanguinaria ruota che ne decide il fato. Carnefici e vittime s'alternano senza sosta come s'evince in opere quali la tetralogia dei Re o il famigerato Macbeth, la tragedia dell'omicidio e della follia. E che dire del principe di Danimarca, nel suo castello di Elsinor, che ha fatto della follia il suo cavallo di battaglia? Incapace di agire, è un animo meditabondo e astuto che all'azione preferisce l'inventiva per una perfetta "trappola per topi". Lo sfrenato erotismo della strega Titania per lo sventurato dalla testa d'asino è forse paragonabile al disperato bisogno d'amore di Re Lear, cieco dinanzi all'amore incondizionato della figlia Cordelia? In questo saggio veniamo a conoscenza di un William Shakespeare come non sempre riusciamo ad intravedere.
Perchè oltre al frainteso romanticismo di Romeo e Giulietta, oltre l'apparente giardino incantato delle fate di Sogno di una Notte di Mezz'Estate si cela un macabro e pessimista studioso dell'animo umano.
Jan Kott nato nel 1914 e morto nel 2001, docente di Letteratura all'Università di Varsavia, si è trasferito nel 1967 negli Stati Uniti. Critico letterario e teatrale, saggista e traduttore, tra l'altro di Sartre, Diderot, Ionesco, Molière, si è occupato di Shakespeare e di teatro greco, ma anche di teatro giapponese, di Brook, Kantor, Grotowski. Delle sue opere, oltre Shakespeare nostro contemporaneo pubblicato per la prima volta da Feltrinelli nel 1964, ricordiamo: Mangiare dio (1977), Arcadia amara (1978), Eros e Thanatos (1992) e Kaddish. Pagine su Tadeusz Kantor (2001).
Autore: Jan Kott
Traduzione di: Vera Petrelli
Con una prefazione di Mario Praz
prezzo di copertina 10 euro
pp 275, 1 edizione italiana 2002
Universale Economica Feltrinelli, Saggi
Come può un drammaturgo vissuto all'epoca dell'Inghilterra Elisabettiana essere in grado di concepire temi sempre attuali? In queste pagine, Jan Kott c'illustra la sua teoria prendendo ad esempio alcune opere scelte in ogni capitolo analizzandone i contenuti ed i personaggi. Per Shakespeare la storia non era un'immaginaria linea retta, ma un ciclo continuo ed inesorabile accostato al concetto di Grande Meccanismo, per dirla alla Kott. Un'entità a sé ma non per questo cosciente, che travolge costantemente l'essere umano in una sanguinaria ruota che ne decide il fato. Carnefici e vittime s'alternano senza sosta come s'evince in opere quali la tetralogia dei Re o il famigerato Macbeth, la tragedia dell'omicidio e della follia. E che dire del principe di Danimarca, nel suo castello di Elsinor, che ha fatto della follia il suo cavallo di battaglia? Incapace di agire, è un animo meditabondo e astuto che all'azione preferisce l'inventiva per una perfetta "trappola per topi". Lo sfrenato erotismo della strega Titania per lo sventurato dalla testa d'asino è forse paragonabile al disperato bisogno d'amore di Re Lear, cieco dinanzi all'amore incondizionato della figlia Cordelia? In questo saggio veniamo a conoscenza di un William Shakespeare come non sempre riusciamo ad intravedere.
Perchè oltre al frainteso romanticismo di Romeo e Giulietta, oltre l'apparente giardino incantato delle fate di Sogno di una Notte di Mezz'Estate si cela un macabro e pessimista studioso dell'animo umano.
Jan Kott nato nel 1914 e morto nel 2001, docente di Letteratura all'Università di Varsavia, si è trasferito nel 1967 negli Stati Uniti. Critico letterario e teatrale, saggista e traduttore, tra l'altro di Sartre, Diderot, Ionesco, Molière, si è occupato di Shakespeare e di teatro greco, ma anche di teatro giapponese, di Brook, Kantor, Grotowski. Delle sue opere, oltre Shakespeare nostro contemporaneo pubblicato per la prima volta da Feltrinelli nel 1964, ricordiamo: Mangiare dio (1977), Arcadia amara (1978), Eros e Thanatos (1992) e Kaddish. Pagine su Tadeusz Kantor (2001).

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