Alcune cose, una volta che le hai amate diventano tue per sempre e, se tenti di lasciarle andare, fanno solo un giro e tornano da te. Diventano parte di te. O ti distruggono.
Sebbene presentato come la versione cinematografica de E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche, primo romanzo a quattro mani di Kerouac e Burroughs ma pubblicato solo sessant'anni dopo la sua stesura, Kill your darlings può dirsi figlio delle memorie di Allen Ginsberg, in particolare il pamphlet The Night in Question. Alla sua prima trasposizione cinematografica, John Krokidas ci offre la versione di Allen Ginsberg di ciò che precedette l'omicidio di David Krammer e la nascita del movimento della Beat Generation.
Per la prima volta dopo la morte di Carr iniziano a venire alla luce le vere motivazioni che lo spinsero a commettere l'omicidio.
Un Radcliffe ormai maturo ci mostra come ormai Harry Potter faccia parte del passato, immergendosi totalmente nel ruolo del poeta maledetto d'America, ed affiancato da un cast straordinario come Michael C.Hall, Kyra Sedgwick e Jack Huston solo per citarne alcuni. Un commento tutto per sé lo merita Ben Foster nei panni di William Burroughs, lontano anni luce dai panni da gangster di Alpah Dog. A differenza del romanzo sopra citato, Kill your darlings esplora il punto di vista di Allen che più di Jack e Will conosceva le reali inclinazioni e il carattere di Lucien Carr, che fino al giorno della sua morte ha vissuto nella negazione non solo dell'accaduto ma anche di se stesso, prendendo le distanze dal circolo di amici che lui stesso spinse a creare una rivoluzione letteraria.
Sebbene con ritmo a volte lento, il film è un gioiello nella cinematografia LGBT dalla quale però si distanzia, facendo non dell'omosessualità il suo perno, bensì del disagio e dell'amicizia tradita. Perché a sconvolgere Allen non è l'ipocrisia di Lucien; a ferirlo è la sensazione di essere stato usato come un ripiego ed una valvola di sfogo per qualcuno che si crede un Rimbaud rinato ma si fa scrivere i temi sotto minaccia dall'amico.
Memorabile la sovrapposizione della scena d'amore di Allen e quella dell'omicidio di David.
Sullo sfondo della vicenda, la vita appena agli inizi di coloro che diverranno i fautori della rivoluzione letteraria in America, a partire da Kerouac col suo On the Road, divenuto un vero e proprio classico moderno, per non parlare di Burroughs che ha spianato la strada ad autori come Bukowski o Palahniuk.
Una chicca per gli amanti della Beat Generation sono i titoli di coda su uno sfondo fatto da foto di repertorio.
Sebbene presentato come la versione cinematografica de E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche, primo romanzo a quattro mani di Kerouac e Burroughs ma pubblicato solo sessant'anni dopo la sua stesura, Kill your darlings può dirsi figlio delle memorie di Allen Ginsberg, in particolare il pamphlet The Night in Question. Alla sua prima trasposizione cinematografica, John Krokidas ci offre la versione di Allen Ginsberg di ciò che precedette l'omicidio di David Krammer e la nascita del movimento della Beat Generation.
Per la prima volta dopo la morte di Carr iniziano a venire alla luce le vere motivazioni che lo spinsero a commettere l'omicidio.
Un Radcliffe ormai maturo ci mostra come ormai Harry Potter faccia parte del passato, immergendosi totalmente nel ruolo del poeta maledetto d'America, ed affiancato da un cast straordinario come Michael C.Hall, Kyra Sedgwick e Jack Huston solo per citarne alcuni. Un commento tutto per sé lo merita Ben Foster nei panni di William Burroughs, lontano anni luce dai panni da gangster di Alpah Dog. A differenza del romanzo sopra citato, Kill your darlings esplora il punto di vista di Allen che più di Jack e Will conosceva le reali inclinazioni e il carattere di Lucien Carr, che fino al giorno della sua morte ha vissuto nella negazione non solo dell'accaduto ma anche di se stesso, prendendo le distanze dal circolo di amici che lui stesso spinse a creare una rivoluzione letteraria.
Sebbene con ritmo a volte lento, il film è un gioiello nella cinematografia LGBT dalla quale però si distanzia, facendo non dell'omosessualità il suo perno, bensì del disagio e dell'amicizia tradita. Perché a sconvolgere Allen non è l'ipocrisia di Lucien; a ferirlo è la sensazione di essere stato usato come un ripiego ed una valvola di sfogo per qualcuno che si crede un Rimbaud rinato ma si fa scrivere i temi sotto minaccia dall'amico.
Memorabile la sovrapposizione della scena d'amore di Allen e quella dell'omicidio di David.
Sullo sfondo della vicenda, la vita appena agli inizi di coloro che diverranno i fautori della rivoluzione letteraria in America, a partire da Kerouac col suo On the Road, divenuto un vero e proprio classico moderno, per non parlare di Burroughs che ha spianato la strada ad autori come Bukowski o Palahniuk.
Una chicca per gli amanti della Beat Generation sono i titoli di coda su uno sfondo fatto da foto di repertorio.

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