Autore Michelangelo Capua
Titolo Montgomery Clift vincitore e vinto
Prezzo di copertina € 11,00
259 pp, brossura, prima edizione 2009, 2 ed.
Editore Lindau, collana Le Comete
Amore a prima vista. Ricordo ancora quando da bambino guardavo in televisione vecchi film in bianco e nero le domenica mattina, un po' per curiosità e un po' per noia quando li guardava mio padre, e di come mi innamorai subito di questo attore, un vero e proprio principe per movenze ed aspetto, in modo simile ad Anthony Perkins.
Inizialmente ero scettico se acquistare questa biografia scritta da un italiano perchè ero stranamente convinto che fosse pesantemente censurata e dedicata puramente all'aspetto cinematografico della vita di Monty, ma la difficile reperibilità della biografia americana presentata più volte come ufficiale (ed anche piuttosto datata) mi ha spronato a fare questo tentativo.
Titolo Montgomery Clift vincitore e vinto
Prezzo di copertina € 11,00
259 pp, brossura, prima edizione 2009, 2 ed.
Editore Lindau, collana Le Comete
Inizialmente ero scettico se acquistare questa biografia scritta da un italiano perchè ero stranamente convinto che fosse pesantemente censurata e dedicata puramente all'aspetto cinematografico della vita di Monty, ma la difficile reperibilità della biografia americana presentata più volte come ufficiale (ed anche piuttosto datata) mi ha spronato a fare questo tentativo.
Dal primo momento che l'ho avuto tra le mani mi sono reso conto di avere acquistato un vero e proprio gioiellino.
Di una cruda delicatezza, l'autore ci presenta i fatti come farebbe un giornalista che riporta i fatti senza concedersi commenti personali ma lasciando tutto al giudizio del lettore facendo parlare quella cerchia di persone che hanno fatto parte di quella parte di vita che Monty metteva a disposizione delle persone che entravano in contatto con la sua persona. La fragilità di Monty è messa a nudo in queste pagine proprio attraverso le voci di parenti amici e colleghi sebbene nessuno può affermare con certezza di averlo mai conosciuto. Come nei retroscena ci ritroviamo sul set dei film che hanno reso immortale Monty da "A place in the sun" a "Wild rivers" a "Misfits" al fianco di Marilyn Monroe che provò una forte empatia per quel ragazzo che "stava messo seriamente peggio di lei". Mai titolo fu più azzeccato per descrivere due stelle del cinema.
L'amicizia-inimicizia con Marlon Brando, l'insofferenza che portò al rimorso nei confronti di James Dean, per cui Monty era un vero e proprio idolo da imitare.
Esattamente come una cometa, Monty ha percorso il firmamento per poi crollare violentemente al suolo, la fine perfetta per un "artista maledetto", uno dei pochi esponenti di tale categoria prima che questa diventò un modo come un altro per far parlare di sé.
Una biografia che ci mostra un Mongomery Clift fragile ma al tempo stesso capriccioso, precisino e autodistruttivo, gettando spiragli di luce dietro la maschera sapientemente costruita dalle case di produzione americana per mascherare il sommo orrore cinematografico di quegli anni: l'omosessualità. Ed anche in questo Monty, forse molto più di James Dean o Anthony Perkins, fu una vera e propria gatta da pelare per i bigotti produttori. Ragione in più per amarlo.
L'amicizia-inimicizia con Marlon Brando, l'insofferenza che portò al rimorso nei confronti di James Dean, per cui Monty era un vero e proprio idolo da imitare.
Esattamente come una cometa, Monty ha percorso il firmamento per poi crollare violentemente al suolo, la fine perfetta per un "artista maledetto", uno dei pochi esponenti di tale categoria prima che questa diventò un modo come un altro per far parlare di sé.
Una biografia che ci mostra un Mongomery Clift fragile ma al tempo stesso capriccioso, precisino e autodistruttivo, gettando spiragli di luce dietro la maschera sapientemente costruita dalle case di produzione americana per mascherare il sommo orrore cinematografico di quegli anni: l'omosessualità. Ed anche in questo Monty, forse molto più di James Dean o Anthony Perkins, fu una vera e propria gatta da pelare per i bigotti produttori. Ragione in più per amarlo.

Commenti
Posta un commento